Campagna elettorale: inizia o continua?

Di Chiara Morini

Campagna elettorale finita: si, no, forse. Le opzioni sono tre, nessuno (o forse sì?) potrebbe essere capace di aggiungerne. I ma? I perché? Quelli riguardano il commento e la spiegazione della risposta. Ognuno può pensarla come vuole, anche raccontando i fatti.

La campagna elettorale nel Fermano è terminata con le elezioni comunali a Fermo e negli altri comuni, della scorsa primavera? Forse una pausa estiva, ma no, forse non è terminata. Anzi non lo è. E c’è un motivo: il voto per le elezioni politiche e anche per le amministrative. Voto autunnale o voto primaverile? Election day o elezioni separate? Ovviamente sarà il Governo a stabilirlo.

Quel che è certo è che se il tanto nominato Niňo riscalderà l’aria a lungo, non sarà l’unica causa di un autunno caldo. A livello locale, nel Fermano, ripartono i partiti, a livello nazionale si vedrà come saranno impostate le campagne elettorali dei civici. Le novità sulla scheda elettorale, al momento, saranno sia a sinistra con Progetto civico Italia che a destra con Futuro Nazionale.

Movimenti, incontri, discussioni e ancora assemblee, riunioni, confronti iniziano già a scaldare le già calde stanze dove si svolgono.

Tra i comuni maggiori al voto, nel 2027, nella provincia di Fermo c’è Porto San Giorgio. Anche la città costiera ha seguito l’onda del civismo a livello locale, nel 2022: nessun simbolo di partito sulle liste. Ci si interroga, in città, su cosa si farà: se i sangiorgesi troveranno sulla scheda i simboli dei partiti di centrodestra, come accaduto a Fermo a maggio; se ci saranno più di due candidati sindaco; se il centrosinistra sarà unito, come lo è stato a Fermo, e se sarà in grado di esprimere un candidato nuovo alla politica (come è stato per Angelica Malvatani nel capoluogo). Intanto iniziano a spuntare alcune formazioni civiche, alcune “genuine”, altre viste già in quel di Fermo la scorsa primavera.

Di certo c’è che i partiti sono in fermento, sia a destra, che a sinistra, che al centro. Si moltiplicano gli incontri a livello locale, partecipano a manifestazioni a livello nazionale, presentano (qui per Porto San Giorgio e basta) risultati di studi da cui partire per trovare soluzioni.

Di sicuro gli unici che non vedono l’ora di andare al voto non sono né potenziali candidati né partiti né liste civiche né formazioni politiche di vario genere. Gli unici che vorrebbero si votasse già dopo il 14 settembre sono gli studenti. Due o tre giorni di stop sono sempre nei sogni dei ragazzi per interrompere la routine scolastica quotidiana.

In copertina: immagine elettorale generata con l’IA

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