Partiti? No grazie. “I Marchigiani” si presentano: «Rispondiamo solo al territorio».

FERMO Paolo Calcinaro, Milena Sebastiani, Maria Teresa Illuminati ed Emiliano Carnevali sono i quattro candidati al consiglio regionale per la lista civica “I Marchigiani”. La presidenza del comitato elettorale è di Arnaldo Giorgi e il coordinamento di Cesare Celani e la lista, come noto, appoggerà il candidato Francesco Acquaroli, governatore uscente.

Milena Sebastiani lavora con le imprese, da molto tempo con Confartigianato e il suo settore principale è il turismo. Non cerca tornaconti, come ha dichiarato presentandosi insieme agli altri componenti della lista, ma lavora ponendo al centro il territorio. Carnevali è un avvocato di Amandola, e nella lista è pronto a portare in alto la voce delle aree interne.

Il punto centrale della candidatura di Illuminati è la sanità, che ha incarichi di gestione all’interno del Murri. E ha scelto Acquaroli perché voleva portare la sua esperienza e lavorare per avvicinare la sanità al paziente, e per collegare i territori.

Sotto i riflettori, in particolare in questi giorni, c’è Paolo Calcinaro. Il sindaco di Fermo punta a far crescere il territorio, con tutte le battaglie, perché lo merita. Nel ribadire l’impegno per il Fermano, che come ha detto è sottovalutato, ricorda che nella loro lista ci sono zero gerarchie.

Deluso dalle politiche di Ceriscioli quando Calcinaro era sindaco e si stava definendo il cratere, il sindaco di Fermo ha spiegato che Acquaroli subito riconobbe la necessità di infrastrutture nel Fermano, con 50 milioni di finanziamenti per collegare il casello di Porto Sant’Elpidio all’ospedale di Campiglione. Si pone come faro la sanità, ci sono numeri da migliorare dice, bisogna guardare ai posti letto e agli infermieri per ogni abitante. Il Fermano è ultimo, anche nel tpl: si deve lavorare per eliminare la differenza nei chilometri per abitanti.

Quanto a Fabrizio Cesetti che, presentando la sua candidatura, nei giorni scorsi, aveva detto che, salvo exploit, una civica senza partiti aveva poche possibilità di mandare in regione un consigliere, il neo-gruppo risponde che «sappiamo cosa c’è da fare, le persone qui presenti rispondono solo al territorio». Zero segreterie di partito, quindi come diceva sempre il sindaco Calcinaro all’inizio del suo mandato.

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In copertina: I quattro candidati

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