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Cavalcata 2020. Il rito della tovaglia Policroma si rinnova

FERMO – Appena esposta, è già l’oggetto dell’interesse di numerosi turisti in visita alla chiesa cattedrale di Fermo: si rinnova il rito agostano dell’esposizione della splendida Tovaglia Policroma realizzata dalle monache Benedettine nel 1917. Il preziosissimo manufatto adorna da qualche giorno l’altare maggiore del Duomo, proprio sotto il gruppo scultoreo dell’Assunta.

La tovaglia policroma

«La Tovaglia Policroma adornerà l’altare fino al giorno della nostra patrona Maria Assunta. Il ricamo eseguito sulla rete finissima – riferisce il regista della Cavalcata dell’Assunta Adolfo Leoni – ha attirato l’attenzione di alcuni esperti, arrivati a Fermo in vacanza dall’estero, che ne hanno apprezzato le caratteristiche uniche, senza esitare a definirla una vera e propria opera d’arte, quale è. Entro lunedì, inoltre, le contrade provvederanno ad imbandierare la navata centrale, per accompagnarci fino al Pontificale del 15 agosto».
Cinque metri di lunghezza per ottanta centimetri di altezza. Un tessuto povero ma delicatissimo e quasi impalpabile, ricamato con il punto pittura, o “punto raso”, utilizzando fili di seta, lana, cotone, inserti in argento e metallo. Otto sfumature per ogni colore, oltre al bianco e al grigio perla, che contribuiscono a dare profondità al ricamo e ai soggetti riportati. Quelle appena elencate sono le caratteristiche principali della Tovaglia Policroma realizzata dalle Benedettine di Fermo, un “paliotto” che incorniciava l’altare maggiore del Duomo per tre lati e fu offerto a Maria in occasione del giorno dell’Assunta del 1917 come voto per auspicare la pace e il termine della grande guerra.

La statua de Lu Marguttu

Non solo tovaglia policroma, perché c’è anche un’altra icona del periodo a cui fa riferimento la Cavalcata dell’Assunta che sta per fare la sua comparsa in centro storico. «Il bravissimo artigiano Ilario Del Moro, tra le colonne portanti della nostra rievocazione, ha realizzato una riproduzione in legno, a dimensione originale, dello statua de Lu Marguttu – annuncia Leoni – che all’epoca veniva esposto in piazza dal 1° agosto per segnare l’avvio delle festività dedicate all’Assunta e lì restava per 45 giorni. Insieme all’assessore Torresi stiamo individuando il luogo migliore in cui posizionarla, siamo certi attirerà l’attenzione di fermani e turisti, che possono ammirare l’originale nella Pinacoteca di Palazzo dei Priori».

Dalla Cavalcata dell’Assunta

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