PORTO SAN GIORGIO Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, nei giorni scorsi è stato nelle Marche. In particolare, mercoledì 24 settembre, ha fatto tappa a Porto San Giorgio. Ad attenderlo un teatro gremito e molte persone fuori nella piazza del teatro pronte ad ascoltarlo.

É partito dalle infrastrutture: «Sono stato – ha detto – al cantiere per il raddoppio della linea ferroviaria Orte Falconara. Stiamo attivando cantieri fermi da 50 anni, e abbiamo nominato un commissario per velocizzare l’iter dell’alta velocità in tutte le Marche». L’obiettivo è quello di andare a gara nel 2027. «Pensiamo anche alla terza corsia – ha sottolineato il ministro – i tecnici dicono che si può fare, ma ci deve essere la volontà di farla e di trovare i soldi. E come per la ferrovia anche qui ci dovrà essere un arretramento. Non sono cose impossibili». Ha parlato sul palco, con il microfono in mano, chiudendo il suo comizio accanto ai quattro aspiranti consiglieri regionali della Lega, e i vertici regionali e locali del partito. Un cenno al ponte sullo stretto di Messina e al fatto che la Corte dei conti ha chiesto chiarimenti: «Appena si sarà pronunciata andremo avanti». Tornando alle Marche, Salvini ha anche detto che «una parte politica le vuole, un’altra no. Abbiamo aperto cantieri per 5 miliardi di euro. Quello di domenica non è un voto per dare una spallata al governo o per riconoscere lo stato di Palestina. Io vorrei poter portare avanti i cantieri aperti. Non voglio che la sinistra li fermi. E incontrando gli imprenditori ho detto loro che appena sarà finita la guerra Russia-Ucraina, li porterò con me in Russia per riprendere i contatti».