oliver stone a fermo

 

«La storia che state per leggere parla della voglia spasmodica di realizzare un sogno a tutti i costi, anche senza soldi.
Parla dell’arte di arrangiarsi, tirando la cinghia, improvvisando, sgomitando, inventandosi espedienti pur di realizzare un film e portarlo nelle sale, senza sapere da dove arriveranno i soldi per il prossimo giorno di paga – o il prossimo monsone, o il prossimo morso di scorpione.
Parla della volontà di non darsi mai per vinto.
Parla di bugie spudorate, lacrime e sudore, sopravvivenza. Parte da una magica infanzia newyorkese e, passando per il Vietnam e gli strascichi che quella guerra ha lasciato in me, arriva ai miei quarant’anni e a Platoon.
Parla di crescita.
Parla di fallimenti, sconforto. Di successi giovanili e arroganza.
Parla di droga e dei tempi che abbiamo attraversato dal punto di vista politico e sociale.
Parla di fantasia, di un sogno di bambino e del fare di tutto pur di realizzarlo. E ovviamente è costellata di inganni, tradimenti, di farabutti ed eroi, di persone che ti rinfrancano con la loro presenza e di persone che ti distruggono, se solo glielo permetti».

oliver stone a fermo

FERMO A scrivere queste parole è Oliver Stone, che le ha inserite nella sinossi del suo libro autobiografico “Cercando la luce”, uscito lo scorso giovedì (edizioni La Nave di Teseo), che il regista ha presentato ieri sera a villa Vitali di Fermo, dopo averlo fatto a Pesaro, Fano e Senigallia.

L’ultima tappa, così come il resto del tour, è stata possibile grazie a Regione Marche, Fondazione Marche Cultura, Genoma Films e, ovviamente, per ieri sera, il Comune di Fermo.

La serata a villa Vitali

Sul palco prima dell’intervista a salutarlo sono saliti Paolo Rossi Pisu, Presidente della Genoma Films, Giorgio Ciani (Genoma Films) ed il Sindaco Paolo Calcinaro che gli ha rivolto parole di benvenuto facendogli omaggio, al termine della serata, di una targa a nome della Città di Fermo. Poi ha dichiarato: «è un onore avere avuto a Fermo il maestro Stone, una giornata speciale, il livello di una città per cui i cittadini possono essere veramente orgogliosi».

E dopo un breve videoclip con i maggiori film del regista, la conversazione fra Stone e Silvia Bizio di Repubblica, nel corso della quale il regista ha rievocato la sua infanzia, il suo essere stato volontario in Vietnam, l’importanza nella sua vita della scrittura.

oliver stone a fermoLa visita in città

Oliver Stone, tre volte premio Oscar, non ha visto solo villa Vitali. Nel corso del pomeriggio, infatti, ha fatto anche una visita in città. Accompagnato dal sindaco Calcinaro, dal Prefetto Vincenza Filippi, e dall’assessore alla Cultura Francesco Trasatti, Stone, uno dei più grandi cineasti al mondo, ha avuto modo di vedere e conoscere le bellezze della città di Fermo. È rimasto colpito dalla bellezza di Piazza del Popolo, ha ammirato la Sala del Mappamondo e le Cisterne romane definendole “stupefacenti”, ha apprezzato la suggestione di vicoli e vie del centro storico cittadino.

Chi è Oliver Stone

Nato da padre americano e madre francese, prima di iniziare la carriera nel cinema Stone ha lavorato come oliver stone a fermoinsegnante, tassista, è stato imbarcato su navi mercantili e ha combattuto in Vietnam dal 1967 al 1968.

Al suo ritorno ha completato gli studi alla New York University Film School, dove ha studiato con Martin Scorsese. Dopo l’esordio con “Seizure” (1973) ha diretto, fra l’altro, “Platoon” (1986), “Talk Radio” (1988), “Nato il 4 luglio” (1989), “JFK – Un caso ancora aperto” (1991, otto candidature all’Oscar), “Assassini nati” (1994), “Nixon” (1995, quattro candidature all’Oscar) e “U-Turn”. Ha sceneggiato, fra l’altro, anche “Evita” e “Fuga di mezzanotte”.

E’ stato candidato complessivamente ad undici Premi Oscar come sceneggiatore, regista e produttore (tre quelli vinti, per la sceneggiatura di “Fuga di mezzanotte” e per la regia di “Nato il 4 luglio” e “Platoon”) e cinque Golden Globe.

Chia.Mo.

 

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