FERMO – Fermo capitale del minibasket. Dal 29 giugno al 3 luglio 2026, 26 squadre e centinaia di atleti saranno i protagonisti del Torneo Internazionale di minibasket “Città di Fermo”, un evento che si rinnova come ogni estate in città.
L’organizzazione
Organizzato dall’Asd Basket Fermo, con il patrocinio del Comune, della Fip (Federazione Italiana Pallacanestro) del Coni e della Regione Marche l’evento, come ha sottolineato il sindaco Alberto Scarfini «oltre che un momento di grande divertimento e di aggregazione per i ragazzi, è occasione di grande promozione per la città, di confronto e di incontro, di interculturalità fra ragazzi che arrivano da diverse città italiane e Stati esteri, come Polonia e Ucraina. Nei giorni di questo torneo la città si colora di maglie, atleti, di colori, nel nome del basket, che come tutte le discipline sportive, aggrega, unisce, fa stare insieme, fa divertire e grazie allo sport arriverà un bel messaggio di pace».
Le relazioni internazionali
Per l’assessore ai gemellaggi, Lauro Salvatelli, il torneo «è un’occasione per stringere rapporti internazionali anche con atleti di altre città e Stati, quindi un’occasione per crescere ancora non solo sportivamente ma anche umanamente. Un evento entrato nel cuore di tutti, non solo degli sportivi e degli appassionati. Perché vede insieme squadre italiane ed estere giocare insieme, divertirsi e soprattutto vivere le città. Una vera esperienza di socializzazione».
Il basket
Nella palestra Coni e nelle strutture di via Leti e Marina Palmense saranno molti i ragazzi che si sfideranno per conquistare la finale prevista in piazza del Popolo il prossimo venerdì 3 luglio. Così il presidente del Basket Fermo, Marco Marilungo, coach e coordinatore del torneo assieme a Maria Principini: «Al torneo parteciperanno partecipano atleti delle categorie Aquilotti (2016-2017), Under 13 (2014-2015), Under 15 (2011-2012), provenienti da Fermo, Pesaro, Cisterna, Civitanova, Osimo, Porto San Giorgio, Casoria, Macerata, Monte Urano, Carmignano, Polla e Roma».
Anche il vice presidente del Basket Fermo, Roberto Ilari, si è espresso sottolineando come «seguo l’evento da 10 anni e ogni oanno cresce sempre più. Questa edizione conta dei numeri veramente importanti: il torneo è atteso e molto partecipato anche dalle delegazioni straniere, sappiamo che il Libano non può essere presente per le vicende attuali ma il nostro messaggio di pace con lo sport passerà attraverso anche i ragazzi delle squadre presenti della Polonia e dell’Ucraina». Anche Principini che è responsabile del settore giovanile del Basket Fermo ha sottolineato come l’evento vede «tanti ragazzi che hanno iniziato a giocare a basket con noi da piccoli e che ora hanno anche dei ruoli organizzativi che li responsabilizza e che è anche un bell’esempio di come le nuove generazioni siano coinvolte nell’organizzazione stessa». E per chi è anche genitore, come Marco Cipriani, il torneo «è un’esperienza che matura i ragazzi e fa trovare loro un’identità».
I numeri
Alcuni numeri del torneo: quasi 400 persone coinvolte tra giovani atleti, allenatori e accompagnatori, un indotto potenziale di genitori e affiliati alle squadre di 700 persone.


