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Gli artigiani Cna incontrano Acquaroli e Mangialardi. Situazione difficile, le proposte avanzate ai candidati

FERMO – Gli imprenditori della Cna di Fermo hanno incontrato, nei giorni scorsi, i candidati alla carica di governatore delle Marche, Francesco Acquaroli  e Maurizio Mangialardi. Non è la prima volta che l’associazione organizza queste riunioni che sono una consuetudine in periodo elettorale. Gli artigiani hanno illustrato in maniera netta la situazione drammatica del tessuto economico territoriale e le loro preoccupazioni per il futuro prossimo, su cui grava la scure delle conseguenze del periodo Covid: dopo l’estate, quante imprese sopravviveranno? Come potranno fare fronte alle scadenze che si ripresenteranno? Come si potrà fare impresa in uno scenario ancora troppo incerto? Questi alcuni degli interrogativi che tormentano gli imprenditori.

Il commento di Silenzi e Migliore

«La vera crisi è la sfiducia nei confronti del futuro – spiegano il Presidente CNA Paolo Silenzi e il Direttore Generale Alessandro Migliore – di un futuro che le imprese stentano a vedere. Ecco perché, quando si va al voto, la CNA incontra i candidati: è nostro dovere fare presenti, a volte anche in maniera cruda, le problematiche di chi fa impresa, le emergenze del sociale, che rappresentiamo con i Pensionati e il Patronato, la necessità di interventi specifici a sostegno della colonna portante della nostra economia. Ringraziamo Mangialardi e Acquaroli per la disponibilità all’ascolto e per aver fatto proprie le istanze manifestate dagli imprenditori».

Le criticità e le proposte

Non solo rimostranze, però, da parte dell’associazione: «E’ vero – dice Paolo Silenzi – ci sono criticità forti, come la gestione dei lavori pubblici, la reale possibilità per i piccoli di partecipare ai lavori finanziati dal superbonus del 110%, il miglioramento dell’accoglienza turistica. Per non dire della ricostruzione che, ad esempio, laddove è partita, vede le imprese, quando va bene, riscuotere il dovuto dopo 6 mesi. Inaccettabile. Ma non siamo abituati a lamentarci senza agire in modo costruttivo: infatti a Mangialardi e Acquaroli abbiamo consegnato delle proposte serie, concertate con la Presidenza e con la CNA delle Marche, per la ripartenza e il futuro dei nostri territori».

Più appalti pubblici per le piccole imprese, più politiche sociali e sanitarie, più infrastrutture e collegamenti, più credito, meno burocrazia, meno tasse, più innovazione, più export, più turismo ecologico: «Istanze che abbiamo corredato di proposte – conclude Alessandro Migliore – da un’applicazione concreta della Legge Balduzzi in ambito sanitario e sociale, per una maggiore attenzione ai servizi ambulatoriali territoriali, alla metropolitana di superficie per il collegamento costa-entroterra, senza dimenticare un aspetto fondamentale: la provincia di Fermo è un territorio che da sempre manca di progettazione e di un concreto coordinamento dell’innovazione. C’è necessità di un Ente Pubblico-Privato – spiega Migliore – gestito con competenza, professionalità, serietà ed onestà per elevare lo sviluppo industriale di questo territorio. Ad oggi non esiste».

Da ufficio stampa Cna territoriale Fermo

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