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Il Maggiore Peluso in partenza per Bologna: “Fermo è un arrivederci non un addio”. In Emilia guiderà la terza sezione del nucleo investigativo provinciale

FERMO È stato a Fermo per 5 anni, 6 mesi e 9 giorni: il maggiore Roland Peluso, lascia la città e passa il testimone al nuovo Comandante della Compagnia di Fermo. Andrà a Bologna per assumere l’incarico di comandante della terza sezione del Nucleo Investigativo del Reparto Provinciale. Quello, per intenderci, che sovrintende alle investigazioni scientifiche, artificieri e laboratorio analisi stupefacenti.
Peluso, racconta lui stesso, arrivò a Fermo nel 2015, quando Pasquale Zacheo si era candidato alle amministrative: «c’era incompatibilità e dovette lasciare l’incarico. Non è stato facile, perché quando sono arrivato ero l’unico ufficiale e la compagnia ancora dipendeva da Ascoli Piceno. Ho lavorato cercando sempre di fare squadra, con le stazioni, i reparti, la polizia giudiziaria del tribunale. Abbiamo raggiunto numeri importanti».
Il sequestro di 25 kg di droga, quantitativo mai così elevato nelle Marche, poi lotta ai furti, indagini per assalti ai bancomat, la rapina all’ufficio postale l’anno scorso. «Un’evoluzione, non involuzione – ha detto salutando i giornalisti – due anni fa, poi, il Comandante generale dell’Arma, d’accordo col Ministro ha voluto il Comando provinciale per Fermo».
È emozionato, per il nuovo incarico, ma anche perché lascia Fermo, e lo fa con un grande coinvolgimento. «Non mi aspettavo tanti attestati di stima – ha detto – degli imprenditori, dei commercianti, dei cittadini, sono arrivato con degli obiettivi e li ho portati a termine» le sue parole. Il ricordo delle conferenze con le scuole, con le associazioni cittadine per parlare di sicurezza, il suo «essere sempre stato tra la gente». Anche quando il territorio fu colpito dal terremoto, quando «andai ad Arquata per i soccorsi. Esperienza drammatica – ricorda – così come la mattina dopo la grande scossa, incontrando il sindaco Calcinaro, mi chiese la collaborazione per verificare quanto successo».
Per lavoro forse non tornerà, ma lo farà sicuramente a titolo personale: «Come cittadino, appena potrò, alla prima licenza sarò sempre qui. Lavorativamente parlando andare a Bologna per me è una crescita».

Chiara Morini

Il video con le dichiarazioni di Peluso

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