premio postacchini 2020

Premio Postacchini 2020. Il violino destinato al vincitore consegnato alla città di Fermo

FERMO – Doveva svolgersi a maggio, come per le precedenti 26 edizioni, ma il Coronavirus ha fermato anche il Premio Postacchini. Inizialmente rinviato al prossimo mese di ottobre, il persistere dell’emergenza sanitaria fa temere un definitivo annullamento. Ecco dunque la cerimonia voluta dall’associazione Antiqua Marca Firmana, che l’organizza, e l’amministrazione comunale, svoltasi ieri mattina: il violino che doveva essere il premio per il vincitore dell’edizione 2020, è stato consegnato alla Città di Fermo. Alla cerimonia erano presenti il Maestro liutaio Giacomo Nibid, che l’ha realizzato, il Prefetto Vincenza Filippi, il sindaco e l’assessore alla Cultura, il presidente dell’associazione Antiqua Marca Firmana, Giulio Cesare Vinci Guiducci, e Alberto Palma, presidente della Fondazione Carifermo.

premio postacchini 2020
Il giovane Ares Midiri
Il giovane violinista Ares Midiri

Ha partecipato pure il giovanissimo e talentuoso violinista Ares Midiri, 14 anni, che ha iniziato a studiare questo strumento, chiedendolo lui stesso. Aveva solo tre anni e rimase letteralmente folgorato dalla vincitrice del sedicesimo concorso Postacchini, nel 2009, la francesce Raphaelle Moreau. Si è esibito suonando lo strumento consegnato alla città di Fermo, aprendo la cerimonia con un brano di Bach, e chiudendola con il brano “Sarasate”, in segno di buon auspicio affinché la musica del violino torni a riecheggiare nelle vie della città quanto prima.

Le istituzioni

«Una gioventù d’altro tipo quella che Ares e gli altri giovani musicisti incarnano – le parole del Prefetto Filippi nel suo saluto – con il loro lirismo manifestano una parte sana e viva del nostro tessuto e ci motivano nel nostro lavoro». Altro riferimento esplicito, dopo quello di ieri fatto in presenza della Ministra Bonetti, al protocollo anti-bullismo recentemente firmato. «La scorsa settimana abbiamo firmato un protocollo sul bullismo e cyberbullismo – ha detto –. Contravvenire alle regole, obnubilare il sano divertimento viene considerato un modo per divertirsi. Comportamenti devianti che si scontrano con una diversa gioventù». Quella, come detto, incarnata da Ares Midiri.

«Stiamo studiando nuove formule per portare avanti la manifestazione. Quest’anno il suono del violino ci è mancato, lavoreremo per la ventottesima edizione, nel 2021», la riflessione del sindaco Paolo Calcinaro. Anche l’assessore alla Cultura, Francesco Trasatti, fa sapere di essere «al lavoro per dar seguito ad una manifestazione internazionale e importantissima per la città».

Gli organizzatori e sostenitori
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Il violino del M° Nibid

Un evento ci sarà e questo lo dice anche il presidente Vinci Gigliucci: «Stiamo pensando ad una serata evento. Stiamo definendo i dettagli e li renderemo pubblici a breve. Allo stesso tempo siamo al lavoro per l’edizione 2021». Il rammarico per la mancanza del premio è anche di Alberto Palma, presidente della Fondazione Carifermo, che da sempre sostiene il premio. «Non smetteremo di farlo – dice – saremo ancora accanto all’Antiqua Marca Firmana e alla città di Fermo». Il maestro liutaio che ha realizzato il violino, Giacomo Nibid, nel consegnarlo a Fermo, ne descrive i dettagli: «Fondo realizzato in acero abruzzese, che ormai non si usa più. È un modello Stradivari del 1715, detto “Il Cremonese”. È verniciato ad olio con resina d’ambra e pigmentazione oro e rosso».

Chia. Mo. (info@lalentenews.it)

 

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