FERMO Inizierà domani sera, il procedimento che porterà alla fine dell’era Calcinaro sindaco di Fermo. Ad attivarlo, come da prescrizioni del testo unico degli enti locali, il consiglio comunale, che dovrà dichiarare l’incompatibilità del sindaco con la carica di consigliere regionale. Il sindaco, nel frattempo, è anche stato nominato assessore regionale alla Sanità, dal presidente Francesco Acquaroli.

E in questa “doppia veste” assisterà alla discussione relativa alla mozione che Nicola Pascucci presenterà al consiglio, firmata da tutti i gruppi di centro sinistra coinvolti da La città che vogliamo. Con tale mozione, se approvata dal consiglio, sarà richiesto all’amministrazione comunale di impegnarsi a intitolare il nuovo ospedale di Campiglione alla figura della dottoressa fermana Ginevra Corinaldesi, scomparsa nel 1997, che fu il primo medico condotto donna della storia delle Marche. E proprio alla figura della dottoressa è dedicata la prima parte della mozione: «É stata una figura di assoluto rilievo – vi si legge – nella storia sanitaria e sociale delle Marche: prima donna medico condotto della regione, ha svolto il servizio a Montelparo per circa vent’anni e successivamente a Fermo, ricoprendo ruoli di grande responsabilità come ufficiale sanitario, medico scolastico. Continuando poi a offrire la propria opera anche dopo il pensionamento, tramite volontariato e attività sociali».

Una figura femminile importante per il suo tempo, un periodo storico in cui le donne nelle professioni mediche non erano molto presenti. Proprio per questo la mozione ricorda che «ha costituito un esempio di determinazione, cura verso i più fragili, lotta per l’inclusione con particolare attenzione verso i bambini, le persone con disabilità e le famiglie in difficoltà».

C’è da dire, anzi ricordare, che il Comune, nel 2017 già gli ha dedicato uno spazio in municipio, intitolandogli l’ex sala giunta al secondo piano. Una mozione proposta da Nicola Pascucci con il gruppo consiliare “La città che vogliamo”, che ha poi coinvolto tutto il centro sinistra. «L’abbiamo detto – spiega Pascucci – anche al sindaco di Montelparo e ai nipoti, che ne sono rimasti contenti».

Nessuna provocazione però, e nemmeno intento di fare “concorrenza” all’altra figura della medicina, Augusto Murri, a cui è intitolato l’ospedale attualmente funzionante. «Non si è mai visto – sottolinea Pascucci – che un’infrastruttura che viene spostata si porti dietro il nome». Ad assistere al consiglio, anche il sindaco Calcinaro, pure assessore alla Sanità. In consiglio si vedrà se e come sarà votata questa mozione. Ma chi promuove la mozione non ha intenzione di arrivare a fare polemica. Anzi, al contrario. «Lo scopo – dice Pascucci – non è andare allo scontro, ma avere un confronto sereno e promuovere un confronto e una discussione che coinvolga anche la cittadinanza».