FERMO La candidatura di Francesco Trasatti alle prossime elezioni regionali, con la lista “Matteo Ricci presidente”, era cosa nota da tempo e ieri ha presentato la sua visione politica. Una visione che guarda al noi e non all’io. Accanto a sé, ieri, presentando il suo programma, c’erano gli altri tre consiglieri comunali di “La città che vogliamo”, Nicola Pascucci, Savino Febi, Manolo Bagalini.

«Non io, ma noi», ha detto Trasatti illustrando il suo slogan, ponendo al centro il concetto di gruppo, di lavoro di squadra. E sul perché ha scelto ancora una volta il civismo (si veda anche il movimento dei civici di centrosinistra di Onorato), Trasatti è stato chiaro: «Vogliamo raggiungere chi non si sente rappresentato dai partiti». Non un civismo di quelli che portano a fare come si pare, piuttosto un’azione politica che segua dei valori.

Promette di ascoltare i cittadini, di raccoglierne le idee, con diversi mezzi e, per i grandi temi di azione politica, punterà molto su turismo e cultura. Il suo settore, la sua specializzazione si potrebbe dire, le sue deleghe come assessore nella giunta Calcinaro 1, si potrebbe ricordare. «Anche questo può dare lavoro – ha evidenziato – forse sembrano meno importanti di sanità e infrastrutture, ma anche questi due settori hanno la loro importanza».

Pensa ai lavoratori precari che vorranno parlargli e ritiene pure che azioni concrete siano da preferire a bandi e contributi vari. Pensa ai giovani, quindi a uno psicologo di base o a un pronto soccorso per ragazzi e famiglie e altre soluzioni. Pensa poi a soluzioni per l’invecchiamento attivo, all’assistenza domiciliare per evitare di affollare il pronto soccorso e, parlando di questo, ha ricordato l’esperienza Unipop.

L’inchiesta Affidopoli, che sta interessando anche il candidato presidente Matteo Ricci, non ha scalfito la sua fiducia nell’eurodeputato ed ex sindaco di Pesaro: «Ha chiarito, supporto la sua candidatura e tutta la coalizione». E sulla coalizione ha rivolto anche critiche al candidato dem Cesetti che non crede nelle civiche: «In altre regioni è andata diversamente, la civica del presidente ha creato valore aggiunto».

Trasatti non guarda solo alle regionali di fine settembre, a maggio si vota per rinnovare il consiglio comunale e la giunta al governo della città. E dal “noi” (quattro, il gruppo n.d.r.) arriverà il nome del candidato sindaco.